
Titolo: | Documento orientativo per l'analisi preliminare |
Codice: | A-58-SRCL-N-CH |
Versione: | 1.2 |
Si applica a: | Aziende agricole titolari di certificato e titolari di certificato di filiera |
Applicabilità: | Contenuto non vincolante |
In vigore dal: | 28 agosto 2026 |
Scadenza: | Fino a nuove disposizioni |
Pubblicato il: | 28 agosto 2026 |
Collegato a | A-15-SRCL-B-FA-V1.1 Regole di certificazione per le aziende agricole di Rainforest Alliance A-17-SCRL-B-SC-V1.1 Regole di certificazione e di audit per la filiera di Rainforest Alliance |
Sostituisce: | SA-G-GA-43-V1.1 Documento orientativo per definire se un'organizzazione è in scopo di certificazione |
Di cosa tratta questo documento?
Diversi fattori determinano se un'organizzazione rientri nello scopo di certificazione del programma di certificazione di Rainforest Alliance. Questo documento orientativo aiuta le organizzazioni a capire se devono registrarsi nella piattaforma di certificazione di Rainforest Alliance (RACP) come azienda agricola o attore della filiera e ottenere la certificazione tramite il nostro programma.
Rainforest Alliance distingue tra aziende agricole e attori della filiera nella propria piattaforma di certificazione. Un'azienda agricola che acquista prodotti da un'altra azienda agricola deve registrarsi come azienda agricola titolare di certificato, indipendentemente dal fatto che svolga anche attività relative alla filiera. Non è prevista un'opzione di doppia certificazione, come ad esempio "Azienda agricola + Filiera".
Quando e come usare questo documento?
La necessità per un'organizzazione di sottoporsi alla procedura di registrazione e ottenere la certificazione dipende dal tipo di attività che svolge. La certificazione è richiesta fino al produttore del prodotto finale (per la maggior parte delle colture), ma non oltre, ovvero non fino alla vendita al dettaglio o al proprietario di brand. Consultare il Documento orientativo sulla tracciabilità per ulteriori informazioni su dove termina la tracciabilità per singola coltura.
Ai fini del presente documento, per prodotto non finito si intende un prodotto che non può essere rivenduto a un rivenditore e che richiede ulteriori operazioni di trasformazione, imballaggio e/o etichettatura.
In generale, un'entità è in scopo di certificazione se si applica una qualsiasi delle seguenti condizioni:
si tratta di un sito o di un subappaltatore coinvolto nella trasformazione di prodotti certificati;
si tratta di un sito che acquista e vende prodotti non finiti certificati;
si tratta di un sito che acquista e vende prodotti non finiti certificati e si occupa del loro imballaggio;
si tratta di un sito che acquista prodotti non finiti certificati ma non effettuano asserzioni al riguardo.
svolge attività agricole;
si tratta di un sito o di un subappaltatore che prende fisicamente possesso del prodotto non finito e che si trova in un Paese classificato come a rischio medio o alto per le tematiche sociali secondo le mappe di rischio di Rainforest Alliance.
In generale, un'entità non è in scopo di certificazione se si applica una qualsiasi delle seguenti condizioni:
si tratta unicamente di un'entità che si occupa del trasporto o della distribuzione e che non apporta alcuna modifica fisica al prodotto;
si tratta di un sito o di un subappaltatore che distribuisce un prodotto finale rivolto al consumatore e non apporta alcuna modifica al prodotto;
si tratta di un rivenditore e/o di un proprietario di brand che acquista unicamente prodotti finiti e non si occupa di imballaggio o di attività di trasformazione;
si tratta di un subappaltatore e/o di una struttura adibita a magazzino che non effettua attività di trasformazione e non si trova in un Paese classificato come a rischio medio o alto per le tematiche sociali secondo le mappe di rischio di Rainforest Alliance.;
si tratta di un'entità che non è responsabile delle decisioni di acquisto e di vendita, ma che stipula contratti per conto della persona giuridica responsabile (ad es. una società finanziaria interaziendale).
NB: le organizzazioni non in scopo di certificazione non sono tenute e seguire l'iter di certificazione né a ottenere un certificato sulla piattaforma di certificazione di Rainforest Alliance.
Panoramica delle modifiche in questa versione
Analisi preliminare | Soggetti che rientrano o meno nello scopo di certificazione secondo lo Standard di filiera v1.5, in conformità con le Regole di certificazione e di audit per la filiera v1.1 |
Esempi di attività | Chiarezza grazie a esempi nuovi e diversi |
Esempi per attività o entità
Attività o entità | È richiesta la certificazione? |
Aziende agricole | |
Agricoltura Tutte le attività agricole impiegate per la produzione agricola nonché le attività di trasformazione di volumi certificati a livello di azienda agricola. | |
Esempio 1: Coltivazione di chicchi di caffè in una piantagione di caffè. | Sì |
Esempio 2: Coltivazione di nocciole in un'azienda agricola e la sgusciatura avviene anch'essa in azienda. | Sì |
Attori della filiera | |
Imballaggio Il processo di inserimento di prodotti in una confezione o di rimballaggio di prodotti in una confezione diversa. L'imballaggio ha luogo in diverse fasi della filiera e comprende il confezionamento del prodotto finito rivolto al consumatore. Nel settore del tè, l'aggiunta in blocco è considerato un tipo di imballaggio ai fini della certificazione Rainforest Alliance. | |
Esempio 1: Un imballatore riceve caffè verde in sacchi di iuta. I sacchi di iuta vengono aperti e il caffè verde viene riconfezionato in sacchi più grandi. NB: il caffè che viene prima smistato e poi confezionato è ancora considerato un'attività di confezionamento. | Sì |
Esempio 2: Un imballatore che acquisisce la titolarità legale del prodotto riceve cioccolato già confezionato e lo inserisce in una scatola esterna (o in una confezione diversa) su cui applica il marchio. | Sì |
Esempio 3: Un imballatore riceve avocado in scatole, li rimuove dalle scatole e li confeziona nuovamente per venderli a un altro soggetto. | Sì |
Esempio 4: Un imballatore subappaltato in Germania che svolge esclusivamente attività di confezionamento del caffè. | No |
Commercio Il processo di acquisto e vendita di prodotti non finiti certificati (acquisizione della titolarità legale) senza modificare o manipolare fisicamente il prodotto certificato. | |
Esempio 1: Un esportatore di cacao che acquista e vende cacao in polvere. | Sì |
Esempio 2: Un importatore che commercia frutta fresca con brand (che non sia anche un rivenditore). | Sì |
Esempio 3: Un importatore che commercia frutta fresca con brand e che opera come rivenditore. | No |
Trasformazione e produzione Il processo di alterazione fisica del prodotto certificato che determina un output diverso (ad es. produzione, tostatura, miscelazione, macinatura, ecc.). | |
Esempio 1: Un produttore di dolci che miscela il cacao in polvere con altri ingredienti per produrre torte. | Sì |
Esempio 2: Un subappaltatore che produce impasto per biscotti per conto di un brand. | Sì |
Esempio 3: Una struttura che trasforma liquore di cacao in burro di cacao. | Sì |
Esempio 4: Una pasticceria che acquista gocce di cioccolato già pronte ed etichettate da un rivenditore per preparare biscotti che poi vende direttamente ai consumatori. In questo caso, la pasticceria non è in scopo perché ha acquistato un prodotto finito ed etichettato, e la tracciabilità era già terminata. | No |
Stoccaggio Il processo di conservazione del prodotto certificato senza apportare alcuna modifica. Un'entità che acquista e vende non è classificata come magazzino e deve fare riferimento alle attività di commercio di cui sopra. Lo stoccaggio può avvenire in varie fasi della filiera e può quindi coinvolgere prodotti sia prodotti non finiti che finiti rivolti al consumo. | |
Esempio 1: Un magazzino che svolge anche attività di miscelazione, tostatura o altre attività di trasformazione. Potrebbe essere considerato un trasformatore, ma in alcune regioni può essere chiamato magazzino. | Sì |
Esempio 2: Un magazzino in cui viene stoccato solo caffè verde, ma che si trova in un Paese classificato come a rischio medio o alto per questioni sociali. | Sì |
Esempio 3: Un magazzino in cui vengono stoccati prodotti a base di caffè finiti ed etichettati, pronti per il consumo, che non si trova in un Paese classificato come a medio o alto rischio per questioni sociali. | No |
Esempio 4: Un magazzino o una struttura di maturazione che viene utilizzato solo per conservare le banane durante la loro maturazione. Non vengono eseguite altre attività e non si trovano in un Paese classificato come a meglio o alto rischio per questioni sociali. | No |
Esempio 5: Un magazzino che conserva solo caffè verde fino all'acquisto da parte di un'altra organizzazione (indipendentemente dal fatto che l'acquirente sia già noto o meno.). Nella sede interessata non vengono svolte altre attività e non si trova in un Paese classificato come a meglio o alto rischio per questioni sociali. | No |
Rivenditore e proprietario di brand I proprietari di brand sono i proprietari del brand con cui viene confezionato e venduto il prodotto finito realizzato con ingredienti certificati RA. I rivenditori sono le entità che vendono un prodotto finito ed etichettato. Le organizzazioni possono essere sia rivenditori che proprietari di brand, nel caso in cui i rivenditori vendano prodotti con i propri marchi private label. | |
Esempio 1: Un'entità che vende unicamente prodotti certificati finiti ed etichettati. | No* |
Esempio 2: Un'entità che si avvale di un subappaltatore non certificato in modo indipendente per la trasformazione del prodotto per suo conto. In seguito vende tale prodotto con il proprio brand. | Sì |
Solo trasporto Qualsiasi organizzazione che si occupa esclusivamente del trasporto del prodotto certificato, (ad es. via camion, aereo, nave, ecc.), senza apportare alcuna modifica. | |
Esempio: Organizzazione logistica che trasporta i sacchi di caffè verde dall'azienda agricola alla struttura di trasformazione a umido. | No |
Distributore del prodotto finale Qualsiasi organizzazione che acquista e vende prodotti finiti già imballati ed etichettati pronti per il consumo. | |
Esempio: L'organizzazione riceve i prodotti già confezionati ed etichettati (ad es. barrette di cioccolato) dal produttore finale e li trasporta a un rivenditore. | No |
Subappaltatore Un'organizzazione incaricata da un'altra organizzazione di svolgere attività come l'imballaggio o l'elaborazione per suo conto. Un subappaltatore non è mai il proprietario legale del prodotto certificato. | |
Esempio 1: Un subappaltatore che utilizza liquore di cacao per produrre una barretta di cioccolato. | Sì |
Esempio 2: Un subappaltatore che imballa un prodotto in un Paese privo di rischi sociali. | No |
Agenzia di grafica Un'organizzazione incaricata da un'altra organizzazione di progettare le confezioni dei prodotti finali destinati ai consumatori utilizzando il marchio di certificazione di Rainforest Alliance. | No |
Entità finanziarie intra-aziendali Un'entità con la stessa struttura legale dell'effettivo titolare di certificato e che è l'unica responsabile del pagamento del prodotto certificato Rainforest Alliance. L'entità di pagamento non effettua i contratti di acquisto e non prende le decisioni relative al prodotto certificato Rainforest Alliance. | |
Esempio: L'organizzazione X ha più siti in una regione. Il sito A gestisce tutti i contratti di acquisto e vendita e stabilisce i volumi di prodotti certificati Rainforest Alliance acquistati. Il sito B facilita il pagamento per conto del sito A ai fornitori. In questo caso il sito B non necessita della certificazione. | No |
Banche/istituti finanziari Un'entità che fornisce fondi a un'altra entità per l'acquisto di volumi certificati. | |
Esempio 1: Una banca o un istituto finanziario fornisce fondi all'organizzazione X per consentirle di operare. Oltre a fornire i fondi, la banca/l'istituto finanziario non possiede legalmente i volumi certificati né svolge altre attività con tali volumi. | No |
Esempio 2: Simile all'esempio 1, ma la banca/l'istituto finanziario diventa proprietario legale dei volumi certificati (anche se solo temporaneamente) e può vendere il volume a un'entità diversa. | Sì |
* Sebbene i rivenditori e i proprietari di brand non rientrino nello scopo della certificazione, sono comunque tenuti a registrarsi su MyRA. Alcuni di essi potrebbero essere responsabili della tracciabilità online (ad es. gli importatori di frutta fresca). Consultare il Documento orientativo sulla tracciabilità per ulteriori informazioni.
Per ulteriori domande sull'analisi preliminare, contattare customersuccess@ra.org.
Ulteriori informazioni
Data della prima pubblicazione del presente documento (v 1.0): 31 gennaio 2022
I documenti indicati come “vincolanti” devono essere rispettati per ottenere la certificazione. I documenti indicati come “non vincolanti” forniscono informazioni non obbligatorie per aiutare i lettori a comprendere e implementare i requisiti e altri contenuti vincolanti.
Esclusione di responsabilità per la traduzione
Per chiarire eventuali dubbi sull'esatto significato delle informazioni nella traduzione, consultare la versione ufficiale in inglese. Eventuali errori o differenze di significato dovute alla traduzione non sono vincolanti e non hanno alcun effetto ai fini dell'audit o della certificazione.
La riproduzione, la modifica, la distribuzione o la ripubblicazione del presente contenuto senza previo consenso scritto di Rainforest Alliance è severamente vietata.
Maggiori informazioni
Per assistenza sull'ottenimento di una certificazione Rainforest Alliance, contattare il nostro Customer Success Team all'indirizzo customersuccess@ra.org
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